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Cisl FP Sondrio. Decreto Lavoro: inaccettabile l’emendamento che penalizza i lavoratori del sociosanitario a

2026-06-11 10:42

Cisl FP Sondrio

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Cisl FP Sondrio. Decreto Lavoro: inaccettabile l’emendamento che penalizza i lavoratori del sociosanitario accreditato

Esprimiamo forte contrarietà per l’emendamento di maggioranza al Decreto Lavoro che penalizza i lavoratori del sociosanitario accreditato

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Cisl Fp, unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali confederali, ha espresso forte contrarietà nei confronti dell’emendamento di maggioranza al Decreto Lavoro che interviene sul tema degli adeguamenti economici in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali. 

 

Il Decreto Lavoro introduce un meccanismo per tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori in caso di ritardi nei rinnovi contrattuali. Se un contratto collettivo non è rinnovato entro nove mesi dalla scadenza, il testo originario, prevede che le retribuzioni siano adeguate automaticamente in anticipo, in misura pari al 50% della variazione dell'indice IPCA-NEI. Ma l' emendamento di maggioranza al Decreto al testo esclude dall'adeguamento automatico i settori della sanità e del sociosanitario accreditato

 

PER LA CISL FP NON E' ACCETTABILE

Per noi della CISL FP si tratta di un nuovo e gravissimo arretramento per le lavoratrici e i lavoratori del settore sociosanitario e delle strutture accreditate che operano per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale.  

 

La deroga introdotta è pesantissima proprio per alcuni settori, tra cui quelli in cui operano i soggetti erogatori di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto e a carico del SSN. Per queste lavoratrici e questi lavoratori l’adeguamento non scatterebbe automaticamente, ma verrebbe rimesso alla contrattazione collettiva, sulla base di indicatori economici settoriali, con il solo limite massimo della percentuale prevista dal comma 2. 

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Scarica la nota stampa unitaria

 

ANCORA SI PENALIZZA CHI LAVORA NEL 
SOCIO-SANITARIO ACCREDITATO 

Il provvedimento rischia quindi di accentuare le difficoltà già vissute dal personale delle strutture sociosanitarie accreditate, caratterizzate da salari bassi, carichi di lavoro elevati e rinnovi contrattuali spesso ritardati per anni. Con questa norma, mentre per la generalità dei lavoratori si introduce un meccanismo automatico di parziale tutela in caso di mancato rinnovo contrattuale, per il sociosanitario accreditato si sceglie di non garantire nemmeno quella soglia minima

 

Il messaggio è chiarissimo: il diritto alla tutela economica può valere per tutti, tranne che per chi lavora in un settore già fragile, sottopagato e troppo spesso lasciato ai margini delle politiche pubbliche

 

Riteniamo unitariamente che anche il rinvio alla contrattazione collettiva previsto dalla norma, sia uno strumento che rischia di indebolire ulteriormente le garanzie economiche dei lavoratori del settore, un regalo esplicito alle controparti datoriali e a quei soggetti sindacali disponibili a firmare contratti al ribasso.

 

SERVE UN INTERVENTO IMMEDIATO
Per CISL FP è necessario intervenire immediatamente sul testo per eliminare immediatamente la deroga prevista e garantire anche ai dipendenti delle strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate lo stesso livello di tutela riconosciuto agli altri lavoratori con l’estensione piena e automatica del meccanismo di adeguamento economico.

 

Non si può chiedere qualità dell’assistenza, continuità dei servizi e presa in carico delle persone fragili, mentre si negano tutele salariali minime a chi quei servizi li rende possibili. Chiediamo per i professionisti delle strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate, stessi diritti, stesse tutele e stesso riconoscimento economico di tutte le altre lavoratrici e lavoratori.

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